La felicità è una scelta: decidi di essere felice oppure rimani dove sei...

    Bentornati nel mio blog personale, oggi esploriamo insieme il complesso labirinto della felicità. Sono fermamente convinta che la felicità non sia solo un obiettivo da raggiungere, ma piuttosto una scelta quotidiana. È il risultato delle nostre azioni, delle nostre prospettive e delle nostre priorità. E, come ogni scelta, richiede impegno, consapevolezza e coraggio. In questo spazio, esploreremo insieme le varie sfaccettature di questo concetto così intangibile ma profondo. Preparatevi per un viaggio emozionante verso la scoperta di ciò che realmente ci rende felici e di come possiamo abbracciare questa gioia ogni giorno.

Quando parlo con le persone o ripenso alla mia vita, le scelte sbagliate, quelle che rifarei nonostante siano errate e quelle che non rifarei mai più, quelle che dipendono da me e quelle che altri hanno scelto per me, mi accorgo che fondamentalmente tutti i passi che compiamo, i progetti, gli appuntamenti mancati sono il frutto di un desiderio profondo: la ricerca della felicità.

  Vissero infelici e scontenti perché costava meno” è una celebre frase del giornalista e scrittore Leo Longanesi che riassume drammaticamente la realtà. Quanta gente risparmia sulla felicità e si accontenta di niente, della mediocrità, pur di non sudare, pur di non rischiare, pur di non volere qualcosa di diverso da te, per sé ,per gli altri. La felicità costa. La felicità è un lavoro, una ricerca, una fatica. L'infelicità invece è banale, gratuita.

Non c'è nulla di sbagliato nell'aspirare alla felicità. Dopotutto, si dice che Dio ci abbia creati per essere felici e ci inviti a vivere da cristiani felici. Ma forse la vera sfida sta nel comprendere cosa significhi realmente essere felici. A volte sembra che ci sia confusione in merito. Sfuggiamo alle domande più profonde per accontentarci di definire la felicità in termini materiali - una bella casa, un'auto lussuosa, interventi chirurgici - o di successo professionale, sentimentale o familiare. Ma alla fine, ci rendiamo conto che nemmeno queste cose possono appagare il nostro desiderio di infinito.

"La felicità è reale solo se condivisa", scriveva Christopher McCandless, il viaggiatore che ha ispirato il film "Into the Wild". Queste parole ci ricordano che la libertà è fondamentale per la felicità di ognuno di noi. Ognuno ha il proprio concetto di felicità, ma dovremmo tutti collocare al primo posto di questa lista la parola "libertà". Parlo di libertà non solo intesa come assenza di vincoli, ma come la capacità di scegliere e condividere la propria vita con gli altri. Il protagonista del film, Christopher, cercava l'assoluta libertà nella natura selvaggia, ma ha imparato che non è abbastanza. Molti di noi possono aver desiderato fuggire dal mondo pieno di giudizi e obblighi, ma Christopher ha avuto il coraggio di farlo. Tuttavia, ha scoperto che la felicità vera è quella condivisa. La sua avventura solitaria si è conclusa tragicamente, ma ci ha lasciato un insegnamento prezioso: la felicità ha senso solo se condivisa con gli altri.

Come disse una volta Oscar Wilde: "La felicità non è avere ciò che si desidera, ma desiderare ciò che si ha." Questa citazione ci ricorda che spesso la chiave della felicità risiede nella capacità di apprezzare ciò che abbiamo, piuttosto che focalizzarci su ciò che manca.

“Non arrenderti mai all'idea che la felicità non possa esserci per te da qualche parte, nel mondo. Non farlo neppure l'ultimo giorno della tua vita, perché ci sarà sempre, vicino a te, qualcuno che avrà bisogno di intravederla nei tuoi occhi"( Paolo Crepet)


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