Sii una quercia, non un broccolo

   Vuoi crescere un bambino forte e sicuro di sé? Allora non trattarlo come un broccolo!

      Lo so, sembra una battuta… e in parte lo è. Ma è anche una delle metafore più potenti che abbia mai letto in un libro dedicato alla crescita personale e all’educazione.

      Il libro in questione si intitola “Sii una quercia, non un broccolo!” dell’autore rumeno Andy Szekely. Un titolo simpatico, diretto, che mi ha subito incuriosita. E che, pagina dopo pagina, mi ha regalato spunti profondi su un tema a cui tengo moltissimo: l’importanza del mindset nei bambini, fin dai primi anni di vita. Quercia o broccolo? Una metafora che fa riflettere

      Szekely ci invita a guardare i nostri figli con occhi nuovi.  

      Da una parte abbiamo la quercia: forte, stabile, con radici profonde e rami che si allungano verso il cielo.Dall’altra parte c’è il broccolo: tenero, molle, senza struttura.Ora la domanda è: cosa vogliamo coltivare nei nostri figli? 

Il mindset si costruisce da piccoli

Spesso sottovalutiamo quanto siano importanti i primi anni nella formazione della personalità. Ma è proprio lì che si gettano le basi.

Il modo in cui un bambino impara ad affrontare una difficoltà, a reagire a un fallimento, a credere (o non credere) in sé stesso… dipende moltissimo da come lo guidiamo noi adulti.

E non si tratta solo di cosa diciamo, ma di come viviamo. Perché i bambini non imparano tanto da quello che diciamo… quanto da quello che vedono in noi.

Genitori, educatori, adulti: tutto parte da noi

Un messaggio che mi ha colpito tanto nel libro è questo: non possiamo pretendere di crescere querce, se noi per primi viviamo da broccoli.

E ha ragione. Se vogliamo bambini forti, dobbiamo prima lavorare su noi stessi.

Essere coerenti, imparare a gestire le emozioni, trasmettere fiducia, lasciarli esplorare e… sì, anche sbagliare. Perché è proprio da lì che si cresce.

Non perfetti, ma presenti

Non serve essere genitori perfetti (spoiler: non esistono!).

Serve essere consapevoli. Serve ascoltare, osservare, e ogni tanto fare un passo indietro per lasciare spazio.

Perché dentro ogni bambino c’è già una quercia. Sta a noi creare le condizioni perché possa crescere. 

  E tu? Stai coltivando querce o broccoli?

Se questo tema ti ha toccato, se anche tu credi che crescere inizi da dentro, condividi l’articolo o scrivimi cosa ne pensi nei commenti.

Mi piacerebbe creare un dialogo tra genitori e adulti consapevoli, che ogni giorno si mettono in gioco per accompagnare la crescita dei più piccoli… e anche la propria.


Con affetto e autenticità, 

Ioana 

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